Google-Plus

Che Google+ sia qua per restare sembra ormai sicuro.
Altri grandi progetti “made in Google” hanno avuto meno fortuna, ma stavolta sembra che si sia trovata la giusta alchimia come dimostrano questi dati.

Google+ è diventato un tassello importante per la SEO, per le Digital PR e per il successo complessivo della strategia web.

Una campagna SEO di successo sfrutta Google+ per i benefici che può dare in termini di posizionamento: se qualcuno connesso con noi su Google+, scrive un articolo o fa anche solo un “+1” (come il “like” su Facebook) su un dato articolo, la probabilità che quell’articolo ha di presentarsi in una nostra ricerca è più alta.
Perché?
Perché una persona di fiducia ha scritto l’articolo o lo ha trovato utile.

Se sei un azienda allora banalmente devi scrivere questo articolo e promuoverlo alle tue “cerchie di amici”. Che devono essere curate ed estese al massimo.

Il meccanismo cardine dell’alchimia cui accennavo è l’authorship, ovvero la possibilità di attribuire l’autore ad un dato contenuto (ecco una breve guida su come usare la Google Autorship).
Siamo così tornati ad un argomento che ritengo molto importante: produrre contenuti di valore.
La funzione Google Authorship contribuisce chiaramente alla “personal branding” dell’autore, ma ottiene il suo effetto SEO valorizzando un contenuto. Ancora.

Anche solo osservando le numerose risorse per migliorare la propria strategia sfruttando Google+ si nota come si parli comunque di produrre contenuti.

Per questo vale la pena sottolineare la necessità per le aziende di pensare ad un “approccio editoriale” che prevede la produzione e distribuzione di contenuti di valore.

 

Altri articoli