Si sblocca il voucher per la digitalizzazione delle pmi.
Un massimo di 10 mila euro che micro, piccole e medie aziende possono incassare e spendere in hardware, software o servizi che favoriscano l’innovazione tecnologica.
I contributi a fondo perduto ammontano ad un totale di 100 milioni di euro, saranno quindi minimo 10mila le aziende coinvolte.

Le misure, contenute nel decreto relativo agli interventi urgenti per l’avvio del piano Destinazione Italia in vigore da febbraio scorso, possono finalmente partire grazie al provvedimento attuativo firmato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e da quello dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

I contributi in forma di voucher, di valore non superiore a 10mila euro, dovranno favorire l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano uno tra sei tipi di attività:

  • miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro (anche mediante telelavoro);
  • sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • connettività a banda larga e ultralarga;
  • collegamento alla rete internet mediante satellite dove non sono disponibili soluzioni fisse;
  • formazione qualificata, nel campo dell’Ict, del personale delle Pmi.

 

I voucher saranno concessi nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili, tutte riconducibili alle attività di miglioramento organizzativo e di digitalizzazione prima elencate.

L’incentivo è riservato alla categoria delle micro, piccole e medie imprese che, in sede di presentazione della domanda, «abbiano dichiarato che l’importo del voucher richiesto non è tale da determinare il superamento del massimale “de minimis” di loro spettanza».
L’erogazione del contributo avverrà in un’unica soluzione, ma in ogni fase il ministero dello Sviluppo potrà effettuare controlli e ispezioni per verificare l’effettiva acquisizione dei beni o dei servizi oggetto del voucher.

Per presentare la domanda le imprese dovranno disporre di un indirizzo di posta elettronica e della firma digitale del legale rappresentante o di un suo delegato.

Sarà un provvedimento direttoriale dello Sviluppo economico a fissare i termini di apertura dello sportello per le domande.
Le istanze andranno trasmesse esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica che sarà disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
La procedura prevede che, nel caso in cui l’importo complessivo dei voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili, il ministero effettui il riparto dei fondi in misura proporzionale.

 

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